Skip to content

Fede e lavoro, la sfida dei ragazzi di Don Bosco si rinnova a Torino

12 agosto 2013
Milleduecento ragazzi in città per partecipare al “Confronto”
Silvia Francia – Torino

Logo_CFR_Naz_MGS

L’immagine, la «fotografia» ce la regala Cristina, con i suoi sedici anni carichi di energia, con il suo sorriso che è la sintesi gioiosa di altri mille e più sorrisi, con le convinzioni «diritte» della sua età, senza tentennamenti e compromessi.

«La fede? Ho una certezza: che Dio c’è e mi vuole bene». Anche cambiando argomento, Cristina, che di cognome fa Simoncini e arriva da Ivrea, va al punto senza troppi derapage. Se le chiedi del Papa, per dire, è un fiotto: «E’ fantastico, è quello che aspettavo da sempre . Pre tre ragioni sostanziali: è giovane dentro, sta trascinare e ha un sorriso che spacca le pietre».

 

Voglia di partecipare  

Piacerebbe, a Don Bosco, questa ragazza così allegra e trascinante, anche nel credo, come gli piacerebbero i 1200 circa compagni d’avventura di Cristina. Un piccolo esercito, partito da ogni regione d’Italia, ma qualcuno pure da Romania, Lituania e Portogallo, per partecipare al «Confronto» nazionale del Movimento Giovanile Salesiano, che entra nel vivo oggi, per concludersi giovedì, con una trasferta al Colle don Bosco e una Messa celebrata dal Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chávez Villanueva.

Precisa don Fabio Attard, il sacerdote maltese, che è consigliere generale per la Pastorale Giovanile a livello mondiale (come dire, circa 2000 comunità sparse in 132 Paesi: «Per quanto intense e belle, queste giornate non saranno solo un flash, ma la tappa di un percorso di crescita: sono, difatti, strettamente collegate alla preparazione del bicentenario della nascita di Don Bosco del 2015 ma pure al primo “Campo Bosco” che vedrà la partecipazione, l’anno prossimo qui a Torino, di 10mila giovani da tutto il mondo».

 

A Valdocco

In attesa del meeting internazionale, i ragazzi si godono il raduno di questi giorni, in un’atmosfera che, ieri, all’oratorio del Valdocco – punto di ritrovo – era effervescente, con un bel viavai di «under 26» (tra i 16 e i 25 anni, la fascia d’età coinvolta) in arrivo da ogni dove, la maggior parte dei quali animatori e dunque già «guide» per i più piccoli, ma con ancora tanta voglia di divertirsi. «D’altro canto l’allegria, con l’impegno e la preghiera sono tra i cardini del messaggio di Don Bosco e “Testimoni della gioia” è proprio il titolo che è stato dato a questo incontro: quella gioia mi ha conquistata» commenta Francesca Cossu, sarda di Macomer.

 

Ma non di sola spensieratezza, si vive a 20 anni.  

E se, per molti, il lavoro è il tema scottante, c’è chi allarga la prospettiva delle criticità: «Il santo esortava i suoi a essere onesti cittadini e buoni cristiani, e io vorrei che in questi giorni si parlasse anche di decadenza della politica» dice Andrea Baldassarri di Macerata. Ci stanno persino i dubbi critici. «Io – ammette il catanese Damiano Di Paola – sono anche molto interessato al rapporto tra la Chiesa come comunità e la Chiesa intesa come istituzione, centro di ricchezza e di potere».

http://lastampa.it/2013/08/11/cronaca/costume/fede-e-lavoro-la-sfida-dei-ragazzi-di-don-bosco-si-rinnova-a-torino-tfeHtaXvD22E13La6RuTNJ/pagina.html

No comments yet

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: