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L’accompagnamento nel mondo del lavoro

2 dicembre 2010

“L’accompagnamento dovrebbe comprendere anche l’inserimento nel mondo del lavoro. Siamo ancora capaci di occuparcene?”

Un estratto dall’Intervista a M. Yvonne Reungoat

L’impegno delle suore è alto in questo settore, tuttavia il numero della loro presenza è esiguo. Sono molti i laici impegnati nell’accompagnamento dei giovani che sentono come missione il lavoro in mezzo a loro. Qual è l’impegno dell’Istituto nel consegnare anche ai laici il mandato di continuare il carisma?

Vorrei anzitutto ringraziare le FMA che, a livello centrale, regionale, locale, si impegnano nell’ambito educativo e della formazione professionale.

Se il loro numero è diminuito, aumenta invece la qualità del loro impegno: trasmettere il carisma educativo in modo convincente, essere segni credibili dell’amore preveniente di Dio nella comunità educante. Il carisma è una spiritualità suscitata dallo Spirito, consegnata nella Chiesa ai Fondatori e a tutti coloro che ne continuano la missione.

Don Bosco ha sottolineato l’importanza dell’ambiente nell’educazione. E l’ambiente salesiano, nella realtà dei CFP di oggi, è costituito in gran parte da laiche/laici.

Fare formazione professionale nelle nostre case comporta per voi, laiche/laici, l’impegno di condividere il progetto dell’Istituto e di portarlo avanti secondo l’ispirazione originaria.

Siete corresponsabili nell’opera educativa, partecipi dello stesso carisma, non in modo marginale, ma essenziale. Siamo chiamati insieme a permeare l’ambiente dello spirito salesiano, a rendere percepibile quel clima di famiglia, che i giovani difficilmente respirano nelle loro case. Vi incoraggio a dedicarvi alla missione di educare le/i giovani con competenza e amore. Le relazioni che si attivano sono la base per suscitare in loro racconti di vita e aprirli ad una Proposta più grande.

Fate sentire che essi sono conosciuti, rispettati, degni di fiducia e amore. Può darsi che non ne vediate subito i frutti. Forse però coglierete con sorpresa che essi vanno al di là delle vostre attese. Educate i giovani ad accogliere la vita, a vivere una qualità alta di relazioni in un mondo dove spesso prevale la loro funzionalità; ad aprirsi alla trascendenza, a Dio.

Offrite loro, con rispetto, ma con personale convinzione, l’annuncio esplicito di Gesù, senso ultimo e definitivo della vita. Ritrovate il coraggio di educare l’intelligenza e il cuore verso il bene, il vero, il bello.

Quale messaggio darebbe ai giovani che frequentano i Centri di Formazione Professionale?

Cari giovani, vi trovate in una realtà carica di sfide e ricca di opportunità. Le sfide potrebbero incutere paura, timore, bloccarvi nel presente, accorciare la speranza. Certo, viviamo in un tempo complesso che a volte noi adulti non riusciamo a decifrare in tutte le sue implicanze. Un tempo inedito che richiede l’umiltà e la pazienza della ricerca di nuove piste, di nuovi itinerari formativi che possano incrociare le vostre reali necessità.

Crediamo importante una rinnovata alleanza tra generazioni. Il segreto verrà dalla capacità di ascoltarci, di comprenderci, di amarci e, soprattutto, di orientarci insieme verso quel di più che il cuore umano cerca, a volte senza saperlo.

Oltre alle conoscenze culturali e alle competenze professionali che i Centri vi offrono, nel profondo del cuore voi cercate un di più. Non stancatevi di cercarlo. Nessuno nell’esistenza è posto a caso. Per ognuno di noi c’è un progetto di vita da realizzare in modo unico e irripetibile. Un progetto non privo di difficoltà nella sua realizzazione. Spesso esse sono esterne e potreste sentirvene sopraffatti. Altre volte si annidano nel vostro cuore e vi impediscono di vivere, di sperare, di amare.

Non accontentatevi dei piccoli traguardi e di un basso profilo. Siete fatti per volare, pur tenendo bene i piedi per terra, come direbbe don Bosco.

Proprio per questo vi invito ad approfittare di tutte le opportunità formative che vi vengono offerte. Siate i promotori di una società più giusta e pacifica per contribuire all’avvento di una civiltà dell’amore.

Il futuro sarà come voi lo preparate, in proporzione della speranza che coltivate, della responsabilità che assumete anche nei confronti delle generazioni che verranno.

Per scaricare il testo dell’intervista:  Intervista a M. Yvonne CittàCIOFS-FP ITA

In English:  Madre per FP eng

En Français:  Madre per FP fra

Em Portuguese:  Madre per FP por

Pubblicata dalla Rivista CittàCIOFS-FP, Anno IX n. 4 – dicembre 2009, pp 6-7

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